dal 1901  a  BORGO TOSSIGNANO  MARTEDI’  5 febbraio 2008

108^ SAGRA DEI MACCHERONI

ore 12 - Distribuzione gratuita dei maccheroni ai borghigiani e Maccheroni Pony Express agli anziani

ore 15 - Distribuzione gratuita ai convenuti e

SFILATA DI  MASCHERE E CARRI ALLEGORICI

realizzati dal Comitato Carnevale,  con musiche del Corpo Bandistico “S. Ambrogio” di Castel del Rio

 

 

 

La leggenda: si narra che una sera del 1901, in occasione di un veglione di carnevale a Tossignano un borghigiano pestò (per errore?) un piedino a una donzella tossignanese provocando un coro di offese e l’orgoglio ferito dei borghigiani. La vendetta non si fece attendere: i borghigiani boicottarono la blasonata sagra della polenta  (che risale al 1622) fermando a Borgo i forestieri con i saporiti maccheroni.

 

La Società dei Maccheroni di Beneficenza, nata nel 1901, è un comitato senza fini di lucro che mantiene viva la tradizionale Sagra dei Maccheroni, nell'ultimo giorno di carnevale (solo durante gli anni di guerra la sagra non ha avuto luogo). L'associazione da anni mostra grande sensibilità e partecipazione alle più diverse attività e manifestazioni che si svolgono nel paese, contribuendo a mantener vivo il senso di appartenenza ad una comunità con radici lontane nel tempo.

La Sagra dei Maccheroni, oltre ad essere una gustosa festa culinaria, è altresì un momento per avvicinare i nostri paesani, piccoli e grandi, a una delle poche tradizioni rimaste: la distribuzione dei maccheroni con ragù e forma, un tempo piatto assai raffinato e ricco, in un'epoca di miseria, quando gran parte della nostra gente mangiava quasi esclusivamente polenta di mais o castagne, condita con "l'ombra dell'aringa".

La Sagra mette in evidenza anche  il legame profondo fra la tradizione popolare e un certo spirito di solidarietà, che accompagnava ogni attività paesana, e così leggiamo dal libro di Cleto Campagnoli che i più ricchi del paese non si erano tirati in disparte, che le famiglie mettevano a disposizione "paioli, arole, ramine" e tutto l'occorrente per cucinare e che la prima cottura di maccheroni era riservata esclusivamente ai poveri del paese.

Da diversi anni, con il "Pony Express", su iniziativa delle locali Scuole Medie, i ragazzi hanno ripreso questo spirito solidaristico, rendendosi disponibili a portare a domicilio agli anziani del paese (sopra ai 75 anni) una vaschetta di maccheroni appena cotti, per far sentire a tutti il piacevole sapore del carnevale. La ripresa dei carri allegorici ha infine reso la sagra bella davvero, popolare tanto, spettacolare tantissimo, gratuita sempre.

 

 

Dietro le quinte di una sagra

Un mucchio di carte e marche da bollo... Occorre anche tanta carta per fare una sagra: manifesti, volantini, inviti, richieste di affissioni, autorizzazione e libretti sanitari, bolli, assicurazione, autorizzazione SIAE, programmi musicali, preventivi, fatture, registro soci, bilancio… Ma la festa è la festa e il Comitato ormai parte in automatico: ognuno ha il suo compito, la sua responsabilità, ognuno conosce perfettamente quello che deve fare appena il Presidente dà il via. Ci rilassiamo soltanto in occasione della maccheronata del giovedì quando invitiamo a mangiare con noi i bambini e gli insegnanti della scuola elementare, gli amministratori e gli operatori comunali. La festa ormai è finita e i maccheronai sono come i vincitori di una battaglia: stanchi nel corpo ma gongolanti nello spirito.

La "Cerca"  Nelle quattro domeniche che precedono il martedì grasso il Comitato si organizza per cercare le quote associative che permettono la realizzazione della sagra. Per questo un gruppo di maccheronai, con al braccio i colori sociali cammina per le vie del paese e nei negozi per raccogliere le sottoscrizioni e distribuire le tessere sociali che danno diritto alla prima distribuzione di mezzogiorno che per tradizione è destinata ai soci e ai paesani. Ogni versamento viene scritto nel registro annuale e sarà utile a pagare.... una porzione di festa. E finora le porzioni sono bastate! 

Il Veglionissimo   Era una tradizione forse perchè il maccherone cominciò con un pestone all'altro veglione, su nella ...frazione... Scherzi a parte, il veglionissimo dei maccheroni, che garantiva un incasso sicuro per propiziare l'imminente sagra, ha avuto alti e bassi, ma ci piace ricordare solo i primi. Ad esempio nel 1998 in occasione anche dell'ottavo centenario di Borgo, abbiamo festeggiato con un veglione a tre "maccheroni, polenta e coriandoli" ...e non è stato per niente doloroso...

La cottura... ma la legna dov'é?  Servono fascine, molte centinaia di fascine... per questo appena finita una sagra si preparano le fascine per l'anno successivo e si va la domenica mattina per i campi a raccogliere le potature che poi si ammucchiano a "stagionare".

Il giorno della Sagra  Parte il gruppo-ragù alle 4.30, poi gli addetti ai fuochi preparano la paiolata e iniziano a far bollire l'acqua che dovrà cuocere per i bor-ghigiani dalle 11.30 alle 13. Gli altri intanto pavesano a festa il paese con i colori sociali (il rosso e il giallo). Alle 15 inizia la distribuzione a tutti i convenuti che si godono in prima fila anche i vari passaggi del corteo mascherato. Il sincronismo dell'opera è invidiabile: all'indicazione che un paiolo è cotto due cuochi si precipitano a tirarlo fuori dalle fiamme, altri cinque armati di grandi scolapasta di vimini (fatti in proprio) si mettono a scolare per poi riversarli nel grande tavolo dove "re Maccherone si sposa con la regina Ragù" e qui ci sono altri dieci che rimestano il condimento, uno che mette il parmigiano grattugiato e poi, via a sfamare la folla che preme nelle transenne... e così via fino a sera.

Lo scambio polenta-maccheroni  Un pestone fa male, soprattutto quando... lo si riceve! Ma in 100 an-ni il dolore passa, credete! Le due Sagre e il Carnevale convivono ancor oggi nello stesso pomeriggio, tutte insieme appassionatamente, forse perchè il martedì grasso è un giorno speciale... Passato il dolore del pestone è iniziata la cerimonia dello scambio di sapori tra le due sagre. L'appuntamento è alle 12,30 a Tossignano per un rito breve ma significativo!

Maccheroni Pony Express I ragazzi che frequentano la scuola Media da un decennio ormai organizzano il servizio gratuito di consegna della tradizionale vaschetta di maccheroni fumanti agli oltre 300 anziani di Borgo che hanno compiuto 75 anni di età. L'idea era nata da una conversazione-dibattito nella classe III^/A del 1991, da cui era emerso che nonni e nipoti, per motivi diversi, si sentivano sempre più estranei alla sagra, e così quei giovani, e i giovani sono sempre pieni di risorse, con l'aiuto degli insegnanti e del Comitato si sono inventati il "Maccheroni Pony Express". Oltre al bel gesto di solidarietà nei confronti di chi resterebbe tagliato fuori dalla bolgia carnevalesca, è anche un modo per conoscere meglio il paese, le sue vie, la gente che lo abita. Si inizia infatti con un elenco degli anziani in gruppi di vie abbastanza omogenei per distanza e numero di consegne ed evidenziati in una piantina del capoluogo. Ogni gruppo, nella settimana precedente la sagra, fa un primo sondaggio per verificare il numero di richieste, quindi, il giorno della sagra, dalle 11.30 alle 13.00, si rifornisce di vaschette fumanti e provvede alla consegna rapida e veloce. Finisce a tavola anche per loro con i gustosi maccheroni, insieme agli insegnanti, ospiti del Comitato all'interno del "Saloon di macaròn" . Ci piace riportare infine la frase di un ragazzo che nel giornalino della scuola media e della biblioteca del 1995 aveva relazionato circa l'iniziativa, e che senz'altro facciamo nostra: "…Questa piccola tradizione, secondo noi, deve essere mantenuta e, per questo, invitiamo i ragazzi delle medie a tenerla in vita negli anni futuri."

                                                                                                                        

                                                                                                                        

La "conta"  Finita la festa il comitato conta le quote sociali e le spese, poi pubblica il bilancio. La saggezza dei nostri vecchi ha fatto sì che rimanesse sempre accantonato un "capitale sociale" per cominciare la festa dell'anno successivo e anche questo forse è il segreto della sua longevità: non avere debiti vuol dire non essere in balia degli umori della piccola storia locale ed essere liberi di mantenere viva e dignitosa questa tradizione. Un appuntamento sociale è anche il ritrovo in aprile, in una trattoria della vallata, per un'agape fraterna nella quale si consegnano le benemerenze agli anziani, il diploma e il maccherone d'oro

La ricetta E' stata tramandata oralmente e coperta da stretto riserbo dal gruppo addetti al ragù finchè un'intervista-scoop fatta dai ragazzi di Play Bo..rgo nel 1994 non l'ha resa di pubblico dominio.

Ingredienti per 5000 persone:

- Kg. 800 maccheroni

- Kg. 75 Parmigiano grattugiato

Per il ragù:

- kg. 165 macinato bovino di prima scelta

- Kg. 80 spalla di suino macinata

- kg. 40 pancetta (goletta) tritata

- Kg. 40 doppio concentrato di pomodoro

- kg. 45 olio extravergine di oliva

- Kg. 1 parmigiano reggiano grat tugiato, sale e pepe q.b.  Alle 5 del mattino i cuochi del ragù mettono a rosolare la goletta in abbondante olio, mescolando senza interruzione. Alle 5.45 si aggiunge il macinato suino, alle 7 il macinato bovino e alle 8.30 si unisce il concentrato di pomodoro, si sala e si regola l'olio. Sempre mescolando con gli appositi cucchiaioni di legno, si continua la cottura fino a mezzogiorno. A cottura ultimata il ragù dovrà essere aromatizzato con una buona manciata di pepe e da un chilogrammo di parmigiano grattugiato. Intanto il cuoco dei maccheroni ha portato ad ebollizione i paioli con l'acqua salata: in ognuno di essi vanno versati dai 5 ai 7 chilogrammi di maccheroni che, giunti a cottura, vengono scolati con appositi scolapasta in vimini, versati nei contenitori e conditi con abbondante ragù e parmigiano grattugiato.

A Borgo Tossignano la pensiamo così…

ARRIVEDERCI A BORGO TOSSIGNANO!