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Nuove opportunità per le imprese e per l'occupazione nei quattro Comuni della Vallata del Santerno. La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 2 milioni di euro per incentivare le assunzioni e favorire la creazione di lavoro stabile nei territori montani e nelle aree interne, attraverso un nuovo bando che aprirà il prossimo 12 ottobre 2026.
La misura interessa complessivamente 132 Comuni dell'Emilia-Romagna, tra cui Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio e Fontanelice, e si propone di rafforzare il tessuto economico e produttivo locale, sostenere le imprese e contrastare i fenomeni di spopolamento che interessano le aree appenniniche.
Il bando prevede un contributo a fondo perduto di 15.000 euro per ogni assunzione a tempo pieno, incrementabile di ulteriori 2.000 euro in presenza di specifiche condizioni, tra cui l'assunzione da parte di piccole e medie imprese, l'inserimento lavorativo di donne o di persone con più di 45 anni.
Gli incentivi sono destinati ai datori di lavoro privati che assumono persone che hanno perso involontariamente un precedente impiego a tempo indeterminato e non hanno successivamente trovato un'occupazione stabile.
Sono ammissibili le assunzioni a tempo indeterminato, comprese le trasformazioni di contratti a termine, e i contratti di apprendistato, nel rispetto dei requisiti previsti dal bando. Il rapporto di lavoro dovrà essere mantenuto per almeno 12 mesi.
Ogni impresa potrà beneficiare degli incentivi per un massimo di 10 assunzioni.
Secondo la Vicepresidente Beatrice Poli ed il Sindaco delegato alla Montagna Mauro Ghini: “Accogliamo con grande favore questa nuova misura della Regione Emilia-Romagna, che rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i territori montani e le aree interne. Ancora più importante a seguito dell’ingiusta esclusione da parte del Governo dei nostri 4 Comuni dall’elenco dei Comuni montani. Sostenere le imprese che investono e creano occupazione stabile significa sostenere il futuro stesso delle nostre comunità. La possibilità di vivere e lavorare nei territori montani costituisce infatti una condizione fondamentale per contrastare lo spopolamento, valorizzare le attività economiche esistenti e favorire l'insediamento di nuove famiglie e nuove professionalità. I nostri quattro Comuni della Vallata rappresentano una componente importante del sistema territoriale del Circondario, con un tessuto produttivo fatto di imprese, artigianato, competenze e realtà economiche che devono essere accompagnate e sostenute nelle loro prospettive di sviluppo. La montagna non deve essere considerata soltanto un territorio da tutelare, ma anche un luogo nel quale investire, innovare e costruire nuove opportunità di crescita. Per questo riteniamo fondamentale proseguire nella collaborazione tra Regione, Comuni e Nuovo Circondario Imolese, affinché alle misure di sostegno all'occupazione si affianchino investimenti nelle infrastrutture, nei servizi, nella mobilità e nella qualità della vita. Solo attraverso una strategia integrata sarà possibile rendere i nostri territori sempre più attrattivi per le imprese, i lavoratori e le giovani generazioni. Come Nuovo Circondario Imolese continueremo a promuovere e valorizzare queste opportunità, favorendo la diffusione delle informazioni presso il sistema economico locale e sostenendo una visione di sviluppo equilibrata e inclusiva dell'intero territorio”.
Come partecipare al bando
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 12 ottobre alle ore 14.00 del 15 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse disponibili.
Saranno considerate ammissibili le assunzioni effettuate dal 1° settembre al 15 dicembre 2026, secondo le condizioni stabilite dal bando.
Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale dedicata e saranno esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse.
Per conoscere tutti i requisiti, le modalità di partecipazione e consultare la documentazione ufficiale è possibile accedere alla pagina del bando sul portale della Regione Emilia-Romagna al seguente link:
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Ultimo aggiornamento: 09-10-2026, 13:08
