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Per la realizzazione di azioni ed interventi volti a sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli, la Regione Emilia-Romagna, nell’anno 2025, ha messo a disposizione € 890.400,00 per iniziative e percorsi a sostegno dell’autonomia abitativa e del reinserimento lavorativo delle donne che hanno subito atti di violenza. Al Nuovo Circondario Imolese sono stati assegnati 26.423,00 €.

ASP Circondario Imolese, che gestisce per conto dei dieci Comuni del Nuovo Circondario Imolese i servizi alla persona, si impegna da anni anche nel contrasto alla violenza di genere in collaborazione con le Associazioni del territorio; nel corso dell’anno 2025 per gli interventi di sostegno abitativo per l’accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita da contesti di violenza messi in campo da ASP Circondario Imolese, le risorse specificamente dedicate hanno permesso il coinvolgimento di 16 donne (di cui 11 nuclei familiari composti da madre e figli e nello specifico 22 minorenni e 5 maggiorenni). Dal momento che risultava possibile integrare le risorse regionali con fondi comunali il costo complessivo è stato pari a € 28.565,12 al fine di rendere ancora più incisivo l’intervento di sostegno all’autonomia.

Per l’anno 2026, la Regione ha rifinanziato questo Fondo per le stesse azioni, destinando al nostro territorio € 22.225,91.

La fase del reinserimento in autonomia è la conclusione di percorsi, spesso molto lunghi, intrapresi dalle donne che decidono di liberarsi dal maltrattamento, e sostenuti dall’intero sistema territoriale. Questi percorsi preliminari di prima presa in carico delle donne vittime di violenza, che precedono il sostegno all’autonomia abitativa, hanno visto, nel corso dell’anno 2025 un impegno finanziario dei Comuni del Nuovo Circondario Imolese di oltre € 700.000,00, realizzati sempre attraverso ASP Circondario Imolese e che si aggiungono al sopra citato Fondo regionale per il sostegno abitativo e il reinserimento sociale e lavorativo.

Il Fondo per l’Autonomia: risultati concreti, storie di ripartenza

ASP Circondario Imolese, che gestisce i servizi alla persona per i dieci Comuni del Circondario, prosegue e rafforza un’azione articolata che va ben oltre la gestione dell’emergenza, puntando alla prevenzione e alla ricostruzione di progetti di vita indipendenti. L’attività di ASP si muove su più livelli: dalla partecipazione ai tavoli locali per la condivisione di procedure e formazione, fino al monitoraggio quotidiano sul territorio. Un’attenzione particolare è rivolta alla violenza assistita, che coinvolge i minori in contesti di maltrattamento fisico, psicologico ed economico, richiedendo interventi di protezione immediati e specialistici.

Questi interventi hanno permesso azioni concrete come il versamento di depositi cauzionali, il pagamento di canoni di locazione per "abitazioni ponte", l'allaccio di utenze, l'acquisto di arredi e il supporto per spese condominiali o trasporti.

Dietro i numeri ci sono percorsi di coraggio. Tra i 16 interventi finanziati nel 2025, si leggono storie di rinascita diversificate:

  • Percorsi di mobilità: sostegno nelle prime mensilità di un affitto reperito in autonomia a Imola.
  • Protezione dei minori: nuclei madre-figlio aiutati nel passaggio da case rifugio o strutture ponte a nuovi alloggi (ERP o privati), con contributi per l'arredo e il mantenimento delle utenze.
  • Supporto all'emancipazione: giovani donne neomaggiorenni, fuoriuscite da contesti di abuso familiare, accompagnate verso l'indipendenza abitativa in alloggi condivisi.
  • Integrazione e fragilità: donne rifugiate o in condizioni di precarietà lavorativa sostenute nel pagamento delle spese condominiali e delle bollette per evitare la perdita dell’alloggio e garantire stabilità ai figli.

Per completezza di informazioni, nel corso del 2025, il Servizio Sociale ha gestito 48 nuove situazioni di violenza. Gli interventi messi in campo sono stati plurimi e complessi:

  • 21 casi hanno richiesto l’attivazione di piani di sicurezza urgenti;
  • 25 percorsi di sostegno specifico sulla violenza sono stati avviati;
  • 17 donne sono state collocate in pronta emergenza (di cui 8 tramite il PRIS), utilizzando strutture dei Centri Antiviolenza o soluzioni alberghiere temporanee prima del trasferimento in contesti maggiormente tutelanti.

“Il contrasto alla violenza di genere e il supporto alle donne nel delicato percorso verso l’autonomia si confermano priorità centrali per il sistema dei servizi sociali del territorio – commenta Beatrice Poli, Vicepresidente del Nuovo Circondario Imolese con delega alle Pari Opportunità -. Numeri significativi in termini di sostegno, che però mettono ancora tristemente in risalto l’incidenza di questa piaga sociale alle latitudini locali, e una pluralità di interventi attivati a copertura di ogni fase del mirato percorso di protezione, emancipazione, integrazione e reinserimento delle donne vittime di violenza. Un mosaico di servizi trainato da un consolidato sistema di rete e alimentato dall’impegno finanziario condiviso dai Comuni in abbinamento al costante contributo della Regione alla quale va il nostro ringraziamento.” 

Si ricorda la disponibilità della brochure informativa “Diciamo NO alla violenza”, strumento fondamentale per il contrasto alla violenza di genere. Il materiale include una mappa aggiornata dei riferimenti utili sul territorio, comprendente servizi sociali e sanitari, centri antiviolenza, sportelli di ascolto e numeri di emergenza.

La brochure è reperibile presso enti pubblici, associazioni e altri punti di riferimento della comunità, per garantire un accesso rapido e diretto alle informazioni a chiunque ne abbia bisogno. È inoltre disponibile in allegato alla presente e consultabile online sul sito del Nuovo Circondario Imolese al seguente link:

DICIAMO NO

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Ultimo aggiornamento: 27-03-2026, 13:05