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A seguito dell’iniziativa di presentazione dello scorso 28 marzo, che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone, il LIMI – Laboratorio sulle Istituzioni Manicomiali Imolesi si appresta ad accogliere ufficialmente il pubblico. A partire da venerdì 17 aprile, i cittadini e i visitatori potranno accedere stabilmente agli spazi riqualificati di via Basaglia 10, situati all'interno del nuovo Parco della Conoscenza e dell’Innovazione

Grazie all’allestimento curato dalla società cooperativa HIBOU, il LIMI non si configura come un semplice spazio espositivo, ma come un’esperienza partecipativa che utilizza video, suoni e mappe digitali per restituire dignità alle storie umane che hanno attraversato l'istituzione manicomiale.

Il percorso, nato dal coinvolgimento diretto della comunità durante le fasi partecipative del 2024 e 2025, si pone l'obiettivo di rendere la memoria uno strumento vivo, capace di interrogare il presente e favorire una riflessione profonda sull'evoluzione sociale e istituzionale del territorio.

Orari di Accesso

La gestione operativa delle aperture è affidata all’ATI composta da Coop. Tragitti e SeaCoop. Di seguito i turni di visita stabiliti:

  • Venerdì: ore 9.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00
  • Sabato: ore 10.00 – 12.30 e 16.00 – 18.00

Secondo Patrizia Turci, Presidente Cooperativa Sociale Tragitti, e Francesca Assente, Presidente Cooperativa Sociale Seacoop"Il progetto LIMI rappresenta un impegno di alto valore culturale, sociale e civile, nato dalla volontà delle cooperative Seacoop e Tragitti di mantenere viva la memoria storica delle istituzioni manicomiali e del percorso verso la deistituzionalizzazione. Attraverso una gestione responsabile e radicata nel territorio, il servizio mira a trasformare l’area dell’Osservanza in uno spazio di consapevolezza collettiva, dove la memoria storica viene restituita alla cittadinanza come bene comune e motore di cambiamento. L’approccio gestionale garantisce un presidio competente e accogliente, capace di guidare il pubblico in un’esperienza consapevole e di coordinare attivamente le associazioni locali per valorizzare le preziose testimonianze che hanno segnato la storia della salute mentale, supportando anche attività divulgative rivolte alle scuole e all'intera comunità. Visitare il LIMI significa dunque intraprendere un percorso di educazione civile che aiuta a leggere le fragilità del presente, contrastando ogni forma di esclusione e stigmatizzazione attraverso il dialogo e la promozione dei diritti. In un contesto sociale segnato da crescenti vulnerabilità, specialmente tra le nuove generazioni, il progetto assume un ruolo etico e strategico fondamentale: promuove una visione comunitaria della cura basata sulla relazione e sull’ascolto, affinché la memoria del passato diventi il solido fondamento per costruire un futuro più inclusivo e attento alla complessità delle vite contemporanee, in cui la salute mentale sia riconosciuta a tutti gli effetti come un diritto universale.”

Per ulteriori informazioni e dettagli sul percorso museografico, è possibile consultare la sezione dedicata sul portale ufficiale di Osservanza Imola o inviare una mail a limiimola@gmail.com.

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Ultimo aggiornamento: 16-04-2026, 13:28